venerdì 14 febbraio 2014

Lo "strano" caso di Matteo Renzi e l'ennesimo suicidio di un partito morto da tempo.


Ultimamente il tempo per scrivere non è stato molto (e forse a qualcuno dei miei esigui lettori un po' sono anche mancato) ma, un trasloco, una nuova casa, una nuova vita, nuovi orari, nuovi impegni e multimedialmente supportato solo da un iPhone (oltretutto vecchiotto...) sono fattori che un po' (eufemismo) ti impediscono di portare avanti un Blog.
Oggi però, 5 minuti 5 per scrivere me li sono presi...

Ci apprestiamo ad assistere ad un nuovo passaggio di consegne a Capo del Governo. Il terzo in 2 anni e qualche mese, il terzo non eletto dagli italiani. Monti - Letta - Renzi (probabilmente...). Usando un termine calcistico caro agli interisti: TRIPLETE... antidemocratico (aggiungo io...)!!!!
Già, il PD è riuscito nell'ennesimo miracolo. In pochi anni (e sempre dallo scranno più alto del Parlamento) è riuscito ad attuare una sorta di "autocombustione indotta" (masochismo di prima categoria) polverizzando Bersani, D'Alema, Letta e Prodi (in ordine rigorosamente alfabetico).
Artefice dell'ultimo colpo di genio, il Sindaco di Firenze, che dopo mesi di dichiarazioni accomodanti nei confronti del buon Enrico "Bilderberg" Letta -passando da un "...Questa storia che io sono contro Letta è una barzelletta perfetta..." (luglio 2013), a un "...Il governo deve fare le cose e noi facciamo il tifo perchè Letta faccia bene il suo lavoro. Io sono con lui..." (Ottobre 2013) continuando con "...Garantisco lealtà. Non voglio fare sgambetti..." (Novembre 2013), tranquillizzando con hashtag tragicomici "...enricostaisereno..." (gennaio 2014) e via via fino ai giorni nostri- si presenta alla direzione del partito, legge il suo documento e di fatto, raccolta la maggioranza dei consensi (non di Civati...), "mette alla porta" il collega di partito, fino a poche ore prima tranquillizzato e rasserenato.
Lui che non voleva la Presidenza del Consiglio. Lui che si sarebbe ricandidato a Sindaco di Firenze, e che sarebbe arrivato a fine mandato. Lui che parla parla parla...
La situazione è la stessa, e si ripete: il PD sfiiducia il PD, Renzi (del PD) dice che il PD non ha fatto niente per risollevare il paese, quindi occorre il PD (di Renzi) per rimediare alle mancanze del PD.
Ecco fatto. Crisi di Governo servita. Letta si dimette.
Il PD muore ancora, per l'ennesima volta, ucciso da beghe interne, ucciso dall'arrivismo di un Sindaco spocchioso ed enormemente pieno di se, amico dell'Alta Finanza, delle Banche e dei Poteri Forti, amico di quel Silvio Berlusconi (condannato bla bla bla...) che per anni è stato l'acerrimo nemico del PD (ma solo sulla carta).
Il PD muore ancora, e l'impressione è che il "buon" Matteo si stia incamminando verso un suicidio politico senza precedenti, annebbiamo dalla sua brama di potere.
Il PD muore ancora, ma qualcosa mi dice che gran parte degli italiani continuerà a votarlo (in un paese normale dopo una crisi di Governo credo che si andrebbe a votare... Credo..), ancora convintissimi di votare un partito di sinistra. Contenti loro.
Gli italiani dormono, e chissà ancora per quanto tempo. Buona anestesia Italia.


P.S. Mesi fa, qui, feci un pronostico... Le probabilità che la previsione vada a buon fine credo si stia alzando...

4 commenti:

  1. questi cambi di governo così frequenti sono da attribuirsi alla fibrillazione della società italiana che finalmente grazie all'europa diventerà più stabile e più civile.

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    1. Ma...e della supercazzola con scappellamento a destra? Secondo me è merito anche di quella...

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  2. LUCA GUANDALINI15 febbraio 2014 01:09

    la mia sofferenza di comunista nel vedere quello che sarebbe il partito di riferimento della sinistra italiana è a livelli di guardia oltretutto guidato da un manipolo di neo-democristiani che ha come segretario Matteo Renzi...oh mio dio,questo è un incubo!!!

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